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Il Mietitore d'Ossa

Nella Vita il seme della Morte
Nella Morte il seme della Vita

Questo romanzo ha come protagonista principale Ombralunga un ulgan che, durante un tragico evento ha perduto la memoria ed è diventato parte, a causa di strane vicissitudini, di una comunità molto particolare: i Raccogliossa. Un popolo di reietti ed emarginati dagli altri popoli di Arkhesya il cui solo compito è quello di raccogliere i cadaveri dei morti in battaglia per cremarli o seppellirli. Occasionalmente vengono chiamati anche in caso di pestilenze o altre sciagure perché sono ritenuti poco più che animali e quindi, sacrificabili.
Se siete lettori e avete apprezzato la saga: "I taccuini del ginepro" non perdete questo romanzo, incontrerete alcuni dei personaggi più importanti e, soprattutto, conoscerete un momento particolare della vita di Syrus, l'anziano mago erborista che in questa storia epica rischia innumerevoli volte la vita.


L'Antefatto

Mòir Amarguth - Grande Adunanza di maghi e stregoni

Mòir Amarghut

Il Gran Concilio dei maghi e stregoni più potenti viene convocato molto di rado e solo in casi realmente drammatici, che coinvolgono di solito tutte le casate, i regni e i popoli di Arkhesya.
Sotto il regno della regina Albhenia Destinoavverso (3.749-3.852 E.O.), un evento tragico, sta mettendo in ginocchio tutti i regni, è richiede, a distanza di secoli, la convocazione di un nuovo Mòir Amarguth. A questa adunanza sono invitati tutti i più mportanti e potenti maghi, stregoni e guaritori dell'intero territorio. Lo scopo è sempre di trovare una soluzione al momento grave che sta attraversando Arkhesya.

A questo incontro tutti sono invitati, anche se tra loro non scorre buon sangue o i relativi popoli sono tra loro in guerra. Causa forza maggiore è necessario l'incontro tra questi potenti maghi onde realizzare una momentanea alleanza che permetta di uscire dall'emergenza. Gli esponenti invitati sono:

  1. Il Gran Sacerdote dell'ordine dravide della fortezza di Archemur
  2. La Gran Sacerdotessa dell'ordine seleynide, dell'Ombra Lunare, dell'isola Sersea
  3. La potente Arkhai, la Maga Guardiana che risiede sui Glehaw
  4. Il Mago Memore custode dei ricordi, che risiede nel faro Lexain
  5. Lo Sciamano Tempora legato ai Morgni, presso Fiamma Eterna, guardiano dell’oscuro tempo
  6. Il Sommo Negromante della fortezza nera di Magogur

I personaggi

Chi sono e che ruolo hanno... senza anticipare troppo però!

Ombralunga - Syndar

 Ombralunga è il protagonista del romanzo, un misterioso personaggio dell’etnia ulgan che, a causa di un trauma che gli ha tolto memoria e nome, è stato accolto nella comunità più malandata di tutto il regno: i raccogliossa. Oscuro, silenzioso, molto sicuro di sé, si adombra spesso pure essendo pacato e gentile nei modi. Schivo fino all’estremo, fisicamente fortissimo, non alza mai la voce, preferisce osservare che interloquire. Tutti i raccogliossa lo conoscono come Ombralunga ma in Arkhesya il suo soprannome era ben più inquietante e lo si scoprirà nel corso della narrazione.

Koru

Ombralunga ha sempre con se un vecchio cane da guerra, quei cani addestrati ad assassinare nemici in battaglia. Koru è un molosside assolutamente fedele al suo padrone a cui darebbe la vita senza pensare un solo istante. Nel corso del romanzo sarà più volte chiamato a difendere Ombralunga contro le forze soverchianti che incroceranno il loro cammino.

Torim Gordal

Torim è un ragazzo sui vent'anni, è uno dei protagonisti del romanzo, una serie di eventi "casuali" lo sradicheranno dalla sua vita quotidiana facendogli vivere momenti tanto gioiosi quanto terribili. La sua vita cambierà radicalmente quando incontrerà, a causa di un banale incidente, la giovane Nalyeb Galimar. È il più anziano di tre fratelli, ha perso il padre in un incidente di lavoro e da allora la sua vita è cambiata. Ragazzo solare ma insicuro, sognatore, grandi idee e ideali a cui si aggrappa a causa del lutto che ha subito. Ama leggere e studiare. Non molto coraggioso, ma se avverte ingiustizie si fa valere. A volte tende a incupirsi, ma riesce sempre a uscirne grazie al suo carattere gioviale. Può avere scatti di rabbia ma riesce sempre a chiedere scusa poi, molto sincero a volte troppo.

Nalyeb Galimar

Si tratta della giovane nipote di Parenat, orfana dei genitori, e impiegata nella grande biblioteca di Sulltain. Ragazza semplice e gentile, ma con un carattere facile allo scatto d'ira, quando nota delle ingiustizie arriva a perdere il senno inveendo contro il malcapitato che ha davanti.

Dopo varie vicissitudini scoprirà un diario segreto dello zio Parenat dove sono annotate delle indicazioni su di lei veramente molto misteriose. Il suo destino, in maniera rocambolesca, incrocerà anche quello di Torim... ma non solo!

Parenat Galimar

Vecchio e saggio direttore della biblioteca, zio della giovne Nalyeb. Si tratta di un ulgan anziano, grande erudito ed esperto di storia ulgan e di tutti popoli che abitano Arkhesya. Non molto alto, di struttura magra e abbastanza gracile. Ha deciso di aiutare la giovane nipote, dandole un lavoro e insegnandole il difficile mestiere del bibliotecario. Amante della pipa, si veste sempre molto elegante e adora le zuppe. La sua storia sarà molto particolare perché, nel corso del romanzo, scopriremo che prima di essere direttore della biblioteca più grande del regno fu un guaritore, ma non un guaritore qualsiasi...

 

Rakrun Grobnoren

Spregiudicato vicedirettore della biblioteca. Apparentemente affabile nei modi, ma in effetti un despota, pieno di protervia con un carattere privo di scrupoli, per acquisire potere non guarda in faccia nessuno. Personaggio subdolo che dapprima crea fiducia e poi la sfrutta a suo favore. Intelligenza sopraffina riesce a leggere le persone alla perfezione sfruttando ogni debolezza a suo vantaggio. Concepisce intrighi elaborati attraverso i quali crea alleanze e distrugge i nemici quasi senza colpo ferire. Ha spesso un grande sigaro in bocca che fuma sfrontatamente. A causa sua capiteranno molti fatti spiacevoli nel corso del romanzo...

Lerop learnat (Zeppagrigia)

Anziano raccogliossa che ha visto mille battaglie ed ha girato l’intera Arkhesya nei campi di guerra. Incontrerà Torim, sarà attraverso lui che il ragazzo verrà a conoscenza di Ombralunga. Si tratta di un ulgan segaligno e malmesso, mancano alcune dita delle mani e zoppica vistosamente, da questo deriva il suo soprannome Zeppagrigia. Conosce alla perfezione tutti i trucchi del mestiere di raccogliossa, una vera miniera di conoscenza. Grande amico di Kalyana detta Rugasecca.

 

Kalyana (Rugasecca)

La prima raccogliossa femmina incontrata da Torim, e tra le pochissime. Molto anziana che per tutta la vita non ha fatto altro. Conosce benissimo il suo mestiere, ma non riesce più a raccogliere i cadaveri perché ormai troppo debole, deve sempre farsi dare una mano da altri raccogliossa per caricarli sul suo carro. Si tratta però di una guaritrice dalle doti straordinarie. I feriti sono contenti che ci sia lei perché con lei ci sono possibilità di guarigione. Vecchia e curva dagli anni, incavata nel volto che pare scolpito nel legno, lo sguardo è però vivido, acceso come gli occhi quasi bianchi. Gioviale, allegra e sempre propositiva. Non smette mai di aver fiducia nel prossimo al contrario dell'amico Zeppagrigia. Ciarliera sempre e anche abbastanza ingenua pur essendo molto amata e rispettata, a volte va fuori dei gangheri, letteralmente.

 

Fern (Trepassi)

Giovane adulto dal grande coraggio, è nella comunità dei raccogliossa ormai da tanti anni ed è uno dei suoi membri più fidati e rispettati. Zeppagrigia gli affida i compiti di comando più delicati per questo è diventato ben presto un punto di riferimento all'interno dell'accampamento. Porta sempre una affilata roncola alla cinta con la quale sa essere letale, si dice che qualsiasi nemico, dopo averlo incontrato, non possa fare più di tre passi prima di stramazzare al suolo morto, da qui il suo soprannome. Nel romanzo avrà un ruolo determinante nell'aiutare Ombralunga, soprattutto nei momenti più complicati.

Endelenart (Selvoscuro)

Unico raccogliossa delfyde in tutto l'accampamento nei pressi di Bahak. Silenziosissimo, parla pochissimo. È possessore e pilota di un piccolo bastivento, i vascelli volanti in legno di Tedawar. Anche il delfyde è costretto, come tutti i raccogliossa, a terminare le sofferenze di molti guerrieri, ma lui lo fa con la magia di cui il suo popolo di origine è dotato. Alto, longilineo, capelli chiarissimi e occhi chiari, fisico flessibile come un giunco ma che da anche il senso della forza e spietatezza, lo sguardo è cupo, privo di sentimento, da cui l'inquietante soprannome. Nel corso della storia sarà chiamato ad atti eroici...

 

Naraf Ga Terieb (Lamasilente)

Unico raccogliossa del popolo mahannod del deserto presente nel campo raccogliossa. In passato era stato un temibile guerriero del deserto, taciturno e spietato come pochi personaggi nel romanzo. Passa col suo spadone nei campi di battaglia e taglia la testa ai feriti gravi per lenire le sue sofferenze. Difficilmente salva qualcuno, anzi, nei campi di battaglia sa essere una specie di flagello. Basso, pelle olivastra, compatto e muscoloso, serissimo e infido, non si capisce cosa pensa e ti aspetti da un momento all’altro che estragga un pugnali e te lo pianti in pancia. Rivestirà un ruolo particolare nel romanzo, a un certo punto saprà cambiare il destino all'intera vicenda...

 

Kutter Brand (Lamanera)

Sicario letale e cacciatore di taglie. Viene incaricato da Radased di andare a caccia di una strega determinante nello sviluppo del romanzo, una figura cardine. Lo stregone la vuole morta per tradimento e incarica Kutterg di ammazzarla. Il sicario è uno dei più letali in tutta Arkhesya; alto e longilineo ma molto forte e veloce, porta sempre un grande pastrano nero sbrindellato e vecchio, un cappellaccio in pelle gli copre il capo e porta lunghissimi capelli neri come la notte. Gli occhi non si vedono mai e la sua arma preferita sono i coltelli, soprattutto gli stiletti sottili e mortali che riesce a lanciare con precisione impressionante anche a lunga distanza. Nel corpo a corpo è letale come un serpente, praticamente nessuno riesce a sfuggirgli. Il suo destino lo porterà a incrociare i nostri eroi più volte nel corso della narrazione....

 

Alorban Sohn (Ispettore reale)

Maturo ulgan ispettore della guardia reale, una carica prestigiosa che si è guadagnato sul campo in tanti anni di onorato e rispettato impegno. Nel corso del romanzo capiteranno moltissime questioni e intrighi che necessiteranno delle indagini dell'ispettore Alorban. Sarà costretto a scelte difficili e, soprattutto, si troverà a combattere forze soverchianti che, dall'interno cercheranno di distruggere il suo mondo e coloro che vuole difendere. È un ulgan molto leale, ligio al dovere e crede nella dignità e nel valore della parola, ma si scontra spesso con una società malata e piena di contraddizioni. Incrocerà la vita dei nostri eroi più volte nel corso della narrazione diventando una figura importantissima...

 

Lavran e Jerend (I Randagi)

Due fratelli di famiglia abbiente, lei più grande di lui, che hanno perduto tutto e sono stati costretti a fuggire di casa per cari motivi. Sono alla fine rimasti soli e finiti nel campo dei raccogliossa dei nostri protagonisti. Lavran è la più adulta, molto coraggiosa ma anche cocciuta, abituata a proteggere il fratello più giovane praticamente da sempre e questo la rende piuttosto sospettosa di tutto. Jerend è più giovane, ma dimostra grande spirito e desiderio. Ammira molto Fern Trepassi e ha un affetto smisurato per la sorella più grande. I Randagi sono fondamentali nella gestione del campo raccogliossa, saranno protagonisti, nel bene come nel male nella narrazione del romanzo.

Aleranya

Giovane e infallibile arciera del popolo ulgan sui 25 anni. Si tratta di una ragazza splendida che si veste sempre come un cacciatore, con grandi brache larghe e un corpetto in pelle. Porta con sé sempre arco e faretra come i cacciatori elfi del nord. A causa di una infanzia e adolescenza molto dolorosa si è temprata vivendo tra le montagne, per questo ha un carattere molto deciso, sa molto bene quello che vuole. Non teme praticamente niente e ha uno sguardo sempre deciso seppur solare. Nel romanzo sarà un personaggio secondario, ma avrà alcuni ruoli e momenti cardine. Dopo una catastrofe da cui si salva per puro miracolo la incontreremo in alcuni momenti chiave della storia...

Aghinar Hune (Il Capitano)

Capitano della guarnigione che presiede l'avamposto di Bahak, il più importante e vasto del regno Ulgan. Stanco di quella vita, una carriera poco edificante, un carattere arrivista e piuttosto subdolo, lo rendono un personaggio inquietante in grado di generare non pochi problemi ai protagonisti del romanzo. Il suo unico desiderio è il denaro e il potere che non è riuscito a raccogliere nella sua carriera militare... ora sta tentando altre vie, costi quel che costi.