Popolo de Nani

Area occupata da questo popolo: Prevalentemente nella grande catena Glehaw

Quasi tutti i metalli più importanti vengono estratti nelle miniere dell’immensa catena delle Glehaw dal popolo Thoun, i nani sotterranei che da sempre procurano tutti i metalli necessari alle razze di Arkhesya senza mai interferire, né interessarsi, degli accadimenti di quanto accade nel resto della penisola. Sono ottimi fabbri e costruttori, conoscono tutte le arti di fusione dei metalli e di costruzione delle armi. Lance, spade, pugnali così come armature, elmi e quant’altro necessario alla guerra non hanno segreti per questo popolo. I Thoun hanno fatto della metallurgia una vera arte ed un motivo di vita. I nani Thoun hanno come simbolo il Pentagono segno dei cinque clan che compongono il popolo.

Nelle più remote profondità della catena montuosa del Glehaw, l’immenso sbarramento di picchi altissimi e invalicabili, vive il popolo dei nani, il popolo Thoun. I Thoun sono l’unica comunità superstite di un’antichissima e numerosa popolazione di nani. La leggenda narra che quel popolo vivesse nelle profondità di tutte le catene montuose: nei Vhisor come nel Dakmurdy, nei Radust come negli Imbolt e addirittura vi sono testimonianza che si spinsero molto oltre. C’è infatti chi sostiene che tutte le catene montuose di Arkhesya avessero nelle loro profondità almeno una grande città abitata dai Thoun e che ognuna, nonostante le enormi distanze, fosse collegata a ogni altra attraverso una serie di lunghissimi tunnel sotterranei scavati dai clan dei nani nel corso di intere ere. La leggenda era molto suggestiva, ma non è stata trovata una sola prova che comprovasse l’esistenza delle altre città e tantomeno dei tunnel che le collegavano. Di fatto quindi, per tutti i nani ancora esistenti, Theka-Thoun è l’unica enorme città sotterranea dove a un nano Thoun è permesso vivere. La città fortificata di Theka-Thoun sorgeva all’interno di una caverna dalle dimensioni colossali, poco distante da un grande lago sotterraneo che forniva l’intera città di acqua dolce. Nessuno poteva navigare sul lago Habal perché abitato da terrificanti creature delle viscere della montagna, mostri del mondo antico che aveva trovato il loro ambiente naturale in quel lago. Sopra al lago, sulla parete di roccia antistante la città, si aprivano due voragini che lasciavano trasparire i raggi del sole. Questi, rispecchiandosi sul lago, diffondevano di luce soffusa che illuminava debolmente l’intera grotta. Tutto ciò dava vita a un’atmosfera suggestiva e irreale all’intero luogo, quasi fosse frutto di un miraggio. Questa particolare luce dava modo al popolo di Theka-Thoun di distinguere, anche se a malapena, il giorno dalla notte. I due momenti della giornata si distinguevano tra loro grazie a questo lieve chiarore che i raggi del sole donavano alle profondità della grotta. Le grandi mura fortificate furono innalzate dagli antenati Thoun proprio per difendere il popolo dagli attacchi di queste creature acquatiche e anfibie. Le imponenti mura, sulle quali sorgevano alte torrette, erano costantemente presidiate da guardie pronte a far funzionare le grandi balestre, costruite per la difesa della città. In questo modo i Thoun erano in grado di tutelarsi nel caso in cui, al culmine di ogni luna nuova, quelle creature mostruose uscissero dal lago per tentare l’assalto al castello. Le difese erano perfettamente in grado di contenere quegli attacchi seppur fosse possibile capitassero delle perdite, data la ferocia e la potenza di quei mostri. Gli antenati dei nani più coraggiosi avevano provveduto a costruire una sorta di piccola ansa tale da rendere possibile a una parte del lago di entrare all’interno delle mura della città creando una sorta di polla protetta da una serie di grate e inferriate subacquee. Quell’acqua attualmente forniva il sostentamento all’intera città senza incorrere nel pericolo di assalto delle creature malefiche. Attorno all’ansa vi era costantemente uno schieramento di agguerriti nani guerrieri, non mancavano infatti i tentativi di infiltrazione.

Tutto in quella città era costruito con roccia massiccia o metallo mentre ogni altro materiale, come a esempio il legno, era molto prezioso e scarso. Veniva acquistato dai nani presso i popoli di superficie a mezzo del baratto. I nani Thoun erano espertissimi fabbri e raffinati manipolatori di metalli, questa loro abilità era riconosciuta da tutti i popoli e per questo estremamente ricercata.

Squadre di nani cacciatori salivano in superficie, nei boschi della catena montuosa, per catturare le prede necessarie al sostentamento della comunità. Essendo molto lenti negli spostamenti l’unico modo per catturare le loro prede era attraverso trappole e appostamenti. La tenacia e la forza dei nani sono proverbiali quanto la fame e l’insaziabile sete di birra. La birra dei nani, coltivata dal clan Uldrin Lungopiede, nelle radure d’alta quota era la migliore di tutta Arkhesya, migliore anche di quella dei mastri birrai ulgan. I mastri birrai nani producevano una birra scura e molto densa, piacevole al gusto ma decisamente forte. A volte veniva speziata per renderla ancora più saporita al gusto.

Alcuni scendono ai villaggi più vicini, non di rado si spingono fino a Crowly per barattare i loro manufatti in metallo o le pietre preziose, con tutto ciò che a loro naturalmente manca nelle viscere della terra. I nani hanno scavato, nel prosieguo delle ere, un gran numero di gallerie intricatissime nell’intento di trovare metalli e pietre preziose con i quali costruire monili e gioielli, arte nella quale sono estremamente esperti e ricercati. Una particolarità contraddistingue Theka-Thoun da ogni altra città costruita in terra di Arkhesya. Theka-Thoun, antichissima ed edificata attraverso i dettami di una grezza magia della terra, ha una forma particolare risultando suddivisain sei grandi settori. Ogni settore corrisponde a uno dei clan i cui anziani compongono il Gran Consiglio. I clan sono: i Ghwin Foltabarba, gli Uldrin Lungopiede, i Dhuin Rompiroccia, i Paldin Vistacuta e da ultimi i Khirn Cortaspada. Ogni clan dei nani ha un suo preciso compito, per esempio i Dhuin Rompiroccia sono i designati a tutte le costruzioni all’interno dellacomunità e a tutte le arti della metallurgia e dell’artigianato mentre gli Uldrin Lungopiede sono esploratori e coltivatori.

Fu il sesto clan, costituito dagli Harin Sguardofiero, che si ribellò auto esiliandosi e fondando il popolo dei nani dei picchi ventosi, il popolo Whighd. Da allora il sesto settore della grande città sotterranea è rimasto completamente vuoto e disabitato. Non un solo nano, ritenendo quella zona della città maledetta dagli dei, ha mai accettato di abitarla lasciandola di fatto andare in rovina. Nessuno sa cosa ora accada in quell’oscuro settore di Theka-Thoun, vi sono molte possibilità che si sia trasformato in rifugio per la peggior feccia o per gli oscuri abitanti delle viscere della montagna. Il settore è costantemente presidiato dagli altri clan perché nulla esca da lì e nulla vi entri. A seguito della grande ribellione degli Harin il consiglio dei saggi è composto da cinque anziani nani che rappresentano i cinque clan rimasti da quel lontano giorno. Gli ordini più importanti del popolo Whighd sono:

1.        Astar. Sono i sacerdoti di questo popolo e sono tra le entità più potenti di tutti i nani dei picchi ventosi. Quello che viene deciso dai grandi sacerdoti non viene mai discusso da nessuno. Il consiglio dei sacerdoti ha praticamente tutti i diritti sul popolo dei picchi ventosi.

2.        Whigfler. Sono il potente esercito volante del popolo dei nani dei picchi. Dopo un lungo periodo di tirocinio gli aspiranti hanno accesso al volo e la loro iniziazione sarà incontrare il Roc con il quale trascorreranno la loro vita da guerrieri.

Uarhit. È una casta di guaritori e cerusici che con il tempo ha acquisito grande potere in questo popolo. In ogni caso di norma sono piuttosto dotati di qualità da guaritore e la mettono a disposizione del loro popolo. Non posseggono qualità magiche ma mettono a disposizione del popolo una grande conoscenza come guaritori. In caso di problemi di grave entri chiedono aiuto ai guaritori delfydi o in casi estremi si rivolgono agli elfi del Glehaw dotati di grandissimi poteri magici, ma difficili da reperire anche per loro.

 

Popolo Thoun - Nani dei monti

Vivono nelle profondità catena del Glehaw

I nani della catena montuosa più grande di Arkhesya sono un popolo assolutamente schivo. Vivono estraendo ogni tipo di metallo dalle viscere dei monti. Sono grandi costruttori e grandi fabbri. Sono totalmente indifferenti alle vicende di Arkhesya e si occupano solamente della loro arte in cui sono maestri indiscussi. Approfondire nella sezione altre etnie.

Origine: i nani sono un popolo antichissimo che vive nelle viscere dei monti dalla notte dei tempi. Non vi è origine conosciuta, semplicemente sono sempre esistiti.

Moneta: barattano quanto costruiscono con quanto gli serve.

Lingua: i nani hanno una loro lingua incomprensibile e sono costretti ad avvalersi di interpreti per comunicare con gli altri popoli.

Governo: hanno un consiglio composto dai 5 nani più anziani del loro popolo che prendono ogni tipo di decisione. Non esistono votazioni, semplicemente rimangono in carica a vita. Le comunità di nani sono divise in clan che vive abbastanza in armonia. La storia di questo popoli è comunque costellata di momenti violenti in cui le diatribe tra clan hanno prodotto scontri interni.

Esercito non hanno un vero esercito, ma mettono a disposizione, in rari casi la loro agguerritissima fanteria. Seppur di bassa statura sono in grado di essere temibilissimi nel corpo a corpo con le loro corte asce bipenne.

Religione: i popoli nani delle viscere hanno una visione piuttosto ristretta della realtà e vedono la stessa catena montuosa come una specie di immensa divinità che li mantiene e ne garantisce il sostentamento. In ogni caso sono adoratori del fuoco soprattutto quando si esprime attraverso la terra e cioè il magma e in genere il fuoco legato ai metalli. Orrigma, il grande vulcano, è la massima espressione di questa forza della natura e quindi spesso i Thoun costruiscono amuleti legati al grande vulcano. Per il popolo Thoun rivestono immensa importanza gli antenati che pensano siano i depositari di tutta la conoscenza Thoun e che, dopo la morte, abitano il mondo sotterraneo di Heade.

I morti di questo popolo vengono semplicemente gettati in una delle centinaia di crepe che si aprono nelle viscere dei monti dove vivono e lavorano i nani. I corpi letteralmente scompaiono raggiungendo, secondo i nani, il mondo sotterraneo dove vivono gli spiriti degli antenati. Lì il corpo viene lentamente ripreso dalle viscere della terra e lo spirito rimane incontrando gli altri spiriti che già vivono in Heade.

Costumi: sono famosissime in ogni parte di Arkhesya le birre di questo popolo. Il clan degli Uldrin Lungo piede. Le due birre sono la Dorclan Dearl – dolce e ambrata per donne e ragazzi e la Dorclan Gurm – forte e scura preferita dai maschi adulti.

 

 

Popolo Whighd - Nani delle vette

Vivono nelle sommita della catena del Glehaw

Esistono dei nani che vivono sulle vette della catena, hanno lasciato le viscere dei monti per prendere possesso di picchi ed altipiani. Hanno imparato ad addomesticare i grandi Roc, rapaci dalle dimensioni enormi, e a cavalcarli. Sono considerati reietti dagli altri nani, ma questo non vieta loro di essere un popolo molto apprezzato per la loro dedizione alle cause. Approfondire nella sezione altre etnie.

Origine: in antichità hanno lasciato i monti per stabilirsi sulle vette.

Moneta: come per i nani delle profondità non posseggono moneta.

Lingua: la stessa lingua antica dei nani delle profondità.

Governo: anche questi nani hanno mantenuto un consiglio di anziani ma composto da 3 elementi poiché per loro il 3 è sacro.

Esercito sono dotati di fanteria volante che, con l’uso dei Roc, diventano un aiuto indispensabile nella coalizione dei popoli liberi soprattutto nelle situazioni in cui esistono eserciti con entità capaci di volare come i letali draghi Thai Dren. Tra i cavalcatori di Roc vi è anche un nutrito reparto di esploratori. A cavallo dei loro Roc gli esploratori riescono a spingersi in ogni luogo di Arkhesya, anche i più reconditi e sperduti, Vi è una particolarità molto importante però, non è mai nato un solo Roc, per quanto fedele al suo cavaliere, che abbia volato al di là dei Glehaw nelle terre del divieto. Nessun Roc ha mai volato, nonostante fossero esistiti esploratori tanto avventati da voler entrare nel Divieto, su quelle terre. Il loro istinto glielo vieta nella maniera più assoluta. Vi è però una profezia Whighd che narra della nascita di un Roc completamente nero, esso sarà l’unico in grado di attraversare la barriera dei Glehaw e sarà cavalcato da una Whighd completamente bianca.

Religione: il popolo dei nani delle vette ha le stesse credenze e caratteristiche del popolo Thuon. L’unica differenza che si è consolidata nel tempo è la simbiosi di questo popolo con l’aria e con il vento. Nutrono grande rispetto per i Roc come espressione degli esseri dell’aria e nel tempo si sono legati a questo elemento pur non dimenticando mai le loro origini.

Anche il culto dei morti è completamente identico a quello dei nani dei monti.