ELFI

Una citazione particolare meritano gli Elfi. In Arkhesya vivono e sono conosciute due diverse etnie di Elfi, anche se le cronache antiche ne riportano tre. Elfi Silvestri o Oscuri, gli Elvhair: si narra di alcuni avvistamenti nelle zone più recondite e impervie delle grandi foreste e quindi nell’estrema punta nord del Gunay. Non vi sono però mai state vere e proprie conferme eccetto la famosa spedizione dei maghi di Brast: Ganot, Lyn e Tessach alla ricerca del libro magico. Probabilmente si tratta di gruppi di elfi notturni che non desiderano contatti con le razze più importanti. Gnomi, Nani e Ninfe ne confermano l’esistenza. Si fanno vedere quasi esclusivamente dai delfydi ai quali sono affini.

La foresta del Quer è probabilmente abitata da alcune comunità di elfi silvestri, ma non è assolutamente facile scoprirli anche perché vi sono intere aree del Quer e del Gunay assolutamente sconosciute e inesplorate. Elfi del Glehaw, gli Elvhegas. Sono elfi che vivono sulle sommità nord della grande catena montuosa e sono completamente integrati con la natura di quel luogo impervio e inospitale. Cavalcano i Roc e a volte danno manforte a ulgan e agli amici delfydi nei conflitti contro stregoni e demoni. A differenza dei nani dei picchi ventosi, il popolo Whighd, gli elfi non vengono scelti dal Roc in sogno. Essi sono in totale simbiosi con questi grandi volatili e comunicano con loro nella stessa lingua, per questo motivo sono in totale armonia con quegli esseri.

Questi elfi, i più socievoli della loro razza, sono per lo più arcieri dalla mira infallibile. La terza etnia, gli Elvhrend è quella degli erranti, ma le notizie sono veramente pochissime. I dravidi bianchi conservano un documento in cui uno degli antichi maghi guerrieri, un Dherav del Vento Ithal-Agos, narra di una misteriosa tribù di elfi che è costantemente in viaggio per l’intero mondo conosciuto. In questo documento si dice siano gli unici esseri viventi in Arkhesya in grado di ritrovare l’antica via, il Dunnphad. L’unico sentiero occulto che secondo le leggende attraverserebbe le profondità del Glehaw per sfociare al di là, nelle terre sconosciute che i Dealantiti nella prima era chiamarono Caeb-Hoda ora conosciute come Terre del Divieto.