Periodo da 40.000 a 12.000 anni fa

L’Evo antico coincide con l’approdo e la colonizzazione del mitico popolo delfyde. In un tempo lontanissimo giunsero su grandi navi sospinti da enormi vele i Dealantiti: il popolo sacro, il popolo degli dei. Ogni riferimento a questo popolo nelle cronache viene riportato come un evento divino. Razza magica che giunse in quelle terre selvagge portando con sé una civiltà già completamente formata e con una raffinatissima visione del mondo e della vita, i Dealantiti ebbero gioco facile nel colonizzare Arkhesya ed iniziarono a costruire città e villaggi dove stabilirsi e dove insegnare alle pochissime comunità locali, arretratissime, a coltivare e a costruire. Diedero loro ogni fondamento per raggiungere un grado accettabile di civiltà. All’apice della loro evoluzione avevano costruito palazzi sontuosi, castelli fortificati e città intere dove vivevano e prosperavano.

Le forme di governo, la religione, le arti ed ogni forma di conoscenza e magia erano giunte a vette mai prima sperimentate e i Dealantiti consideravano sé stessi alla stregua di veri e propri dei. Proprio in quel momento storico diedero inizio alla loro costruzione più importante e allo stesso tempo misteriosa. La fortezza di Brast.

I demoni più potenti, i Koj, ma soprattutto i Koj-Ry erano stati per lo più sconfitti o relegati nelle zone più recondite di Arkhesya. Non tutti erano stati annientati ed alcuni di essi erano vivi e attendevano solamente il momento opportuno per riprendere il sopravvento sul popolo degli dei. I Dealantiti erano dotati di poteri immani e i loro maghi più potenti erano creature incredibili che riuscivano a fare cose che, agli occhi di coloro che li osservarono, potevano sembrare veri miracoli al di là di ogni limite immaginato.

Ma il tempo trascorse e la vita civile e il prolungato benessere affievolì la vena magica del popolo divino che ormai aveva conquistato Arkhesya intera. Questi fatti vennero riportati nelle ultime cronache Dealantite. In quei testi e in maniera molto chiara, il famoso Gromhar ultimo Sommo Sacerdote dell’Ordine Etereo, l’ordine massimo dei maghi Dealantiti, testimoniò che la sua razza era diventata padrona assoluta del territorio di Arkhesya. Allo stesso tempo il mago avvertiva come i maghi stessi stessero pian piano perdendo parte del loro potere, come se la vena magica ereditata dagli dei si stesse spegnendo. Questo fatto era nettamente avvertibile poiché la fortezza di Brast, massima espressione della capacità magica e costruttiva del popolo Dealantita, non era del tutto terminata e i maghi stessi ormai non riuscivano più a conoscerne a fondo tutti i poteri. Le basi concettuali su cui fu costruita erano state ideate dai maghi del passato Dealantita, maghi estremamente potenti con capacità inimmaginabili. Quel passato, secondo quanto riportato da Gromhar, non sarebbe più tornato e i maghi della sua generazione non erano all’altezza di coloro che progettarono quella immensa costruzione. Ma proprio nei momenti di grande difficoltà capita che il destino si accanisca e infatti dalle profondità del misterioso lago, le cui acque lambiscono il lato sud-ovest della fortezza, i maghi, lavorando alla costruzione, risvegliarono un immenso demone Ry. La storia a questo punto racconta chiaramente come quel demone dai poteri immani distrusse quasi completamente il popolo Dealantita. Al termine di una battaglia terribile con l’aiuto delle maghe dell’Ombra Lunare e dei maghi dell’Ordine Etereo il demone fu sconfitto, ma il popolo Dealantita fu irrimediabilmente smembrato e perse ogni identità disperdendosi in tutte le aree di Arkhesya.

Da questa catastrofe (circa 12.000 anni fa) nacquero i popoli, le razze che attualmente vivono in Arkhesya e le cui origini sono riportate nella loro storia. I delfydi, gli ulgan, i mahannod e i morgni sono le razze principali nate dalla distruzione del popolo degli dei. Alcune razze hanno completamente perduto i poteri magici alcune li hanno mantenuti così come hanno acquisito una serie di caratteristiche che li distingue da ogni altra razza. Pochissime peculiarità ormai li accomunano al ceppo capostipite che eoni prima colonizzò quel mondo. Le razze si stabilirono in tutta Arkhesya in tutte le aree conosciute ed iniziò per Arkhesya un nuovo ciclo. Ogni razza si espanse ed acquistò una pace e serenità nella sua zona di appartenenza.

Nello stesso periodo i maghi bianchi condotti da Moth Nim, allievo prediletto di Gromhar, giunsero nelle profondità della foresta del Gunay e lì fondarono la fortezza magica di Archemur (vedere la storia degli ordini dravidi e wirapi).

Giunse infine il momento in cui gli stregoni divennero una potenza preponderante e si allearono con i morgni. Forti di tale potenza dichiararono una guerra epocale. L’epoca fu denominata Era delle Grandi Guerre. Un’era interminabile, circa 1.000 anni nei quali distruzione e devastazione imperarono in tutta la penisola, quella fu l’era più buia nella storia moderna di Arkhesya. Tutti i popoli di Arkhesya furono coinvolti in questa follia e per generazioni gli scontri e i combattimenti imperversarono senza alcuna tregua. Proprio quando a Bahak gli ulgan, aiutati dai Mahannod, riportarono una grandissima vittoria sull’esercito degli stregoni al nord una giovane maga, Gatra, si presentò al cancello della fortezza nera di Magogur (circa 4.000 anni fa). In brevissimo tempo, tramite una potenza magica mai vista prima, annientò l’intero consiglio degli stregoni e mise fine a quella guerra folle ed interminabile. Da quel preciso momento, nelle cronache storiografiche, si da inizio alla moderna storia di Arkhesya. La storia moderna prende il nome di Evo odierno.



Epoche dell’Evo Antico

I veggenti di Archemur fanno partire questo Evo dallo sbarco dei Dealantiti in Arkhesya. Per quanto riguarda la suddivisione delle epoche Dealantite i maghi della fortezza adottano lo stesso metodo adottato per cadenzare i tempi nell’Arkhesya dell’evo moderno. Viene perciò preso a misura il reggente in carica e vengono misurati gli anni dal suo insediamento. Quindi è sufficiente fare riferimento alla genealogia della casa regnante Dealantita e contare gli anni di ogni reggenza. Il problema sostanziale è che la genealogia della casa regnante Dealantita è lacunosa e molto frammentata. L’Evo antico è suddiviso in altri due sotto-periodi e sono precisamente indicati con Alto e Basso. Nell’Evo Antico – Alto sono indicati i momenti conosciuti in cui i Dealantiti si sono impossessati di tutto il territorio di Arkhesya e regione dopo regione l’anno colonizzata togliendo il controllo ai grandi Demoni che se ne erano impossessati. L’Evo Antico – Basso invece scandisce i momenti in cui i Dealantiti hanno preso contatto con le popolazioni autoctone cercando con loro di stabilire dei buoni rapporti. Le popolazioni autoctone conosciute sono di certo i nani che all’epoca erano padroni dell’intero sistema montuoso di Arkhesya. All’epoca l’etnia dei nani era del tutto unita e i sei clan che la componevano costituivano un unico popolo che abitava le profondità di tutte le catene montuose di Arkhesya. I segni del contatto con i Dealantiti sono riportati nelle antichissime cronache dei nani. I Dealantiti ebbero contatti anche con tutte le popolazioni elfiche della regione e con loro stabilirono ottimi rapporti anche se gli elfi di Arkhesya sono popoli molto schivi e difficilmente incontrabili. Abitavano questa penisola anche delle sparute tribù di una etnia meticcia e poco conosciuta della quale non si hanno notizie dirette. Queste pare siano stati i popoli che hanno ricevuto la diaspora Dealantita quando quel popolo si disgregò alla fine contro il potentissimo Demone Ry del lago di Brast. Questi popoli, mescolati ai Dealantiti, hanno dato luogo alle varie etnie che ora abitano la penisola.



Epoche dell’Evo Antico – Epoca Dealantita

Sbarco in Arkhesya

40.000 anni fa

Grandi conflitti e battaglia terrificanti contro creature e demoni dotati di poteri magici che all'epoca erano i padroni assoluti di Arkhesya

I° Regno

32.000 anni fa

Costruzione grandi città e colonizzazione dell'intero territorio.

Istituzione ordini magici. Maghi e Maghe, guaritori e guerrieri

II° Regno

23.000 anni fa

Civilizzazione e occupazione definitiva del suolo di Arkhesya. Soprattutto la piana del Sicland viene completamente bonificata e occupata.

III° Regno

19.000 anni fa

Gli ordini magici danno il via con la casa regnante alla costruzione della grande fortezza di Brast. Si tratta di una fortezza dalle particolarità magiche molto particolari, solo i Dealantiti con i loro immensi poteri possono riuscire in una tale impresa.

IV° Regno

12.000 anni fa

Brast pressoché finita.

I dealantiti scavano troppo in profondità. Il Demone Ry emerge dal lago e distrugge il popolo Dealantita dando inizio al nuovo Evo con la nascita delle razze che attualmente abitano Arkhesya