Storia del popolo Dealantita

Vi sono molteplici leggende che narrano della nascita dei Dealantiti, ma per massima parte si tende a darne una interpretazione abbastanza univoca. I frammenti di cronache giunti nelle nostre mani sono conservati gelosamente negli archivi dei Dravidi di Archemur. La leggenda narra che il primo Dealantita nacque dall’incontro tra una ninfa del lago, la bellissima Waqya, e un dio, una divinità legata luce boreale dal nome sconosciuto ma chiamato dalle cronache Silaur Lo Splendente. Da questo perfetto incontro nacque un essere dotato di immensi poteri e con l’aiuto della magia colonizzò quella che in alcune fiabe viene chiamata “Hyn la Grande Isola Bianca a nord di ogni cosa”. Questo era il nome dato a quel luogo etereo – magico forse solo soprannaturale, ben pochi sapevano che in realtà si trattava di un luogo del tutto reale. A partire da questo capostipite e con l’aiuto della magia degli dei, in una sola epoca l’isola fu colonizzata del tutto. Nel momento in cui la comunità Dealantita raggiunse l’apice della sua storia iniziò anche a tenere traccia della sua genealogia. Purtroppo andò pressoché completamente perduta se non per pochi e brevi frammenti, giunti anch’essi in forma di leggende.

Il più antico e famoso re Dealantita si chiamava Hryontl Kaethl che pare sia stato il primo re ad essersi spinto a colonizzare altre terre. Com’era tradizione sposò una ninfa, la ninfa delle nevi Gaeld, ed ebbe due gemelli. Il giovane Thys che divenne uno dei più valenti re della storia Dealantita. Passò alla storia per aver affrontato e sconfitto da solo, ancor giovanissimo, un nutrito gruppo di demoni delle nebbie. La sorella gemella giovane e bellissima si chiamava Laeryn che divenne una maga leggendaria. I suoi poteri taumaturgici e le sue immense capacità generarono attorno a lei una grande quantità di leggende in cui veniva descritta come una vera dea. Non esisteva probabilmente essere al mondo in grado di equiparare il suo potere e visse per lunghissimo tempo dispensando pace e prosperità. Le sue capacità la annoverarono tra le più grandi creature della sua epoca e così di tutti i tempi.

Da Laeryn nacque Nhuk un re che portò i Dealantiti nel loro primo periodo oscuro. Un re che utilizzò buona parte dei suoi poteri per vessare il suo popolo. Il popolo Dealantita per sua natura libero e senza vincoli ad un certo punto si ribellò riuscendo a sconfiggere il re tiranno. La casata reale non fu comunque annientata e sotto la giovanissima e amata regina Haelyn, l’ordine e la pace tornarono.

Da quel momento si persero completamente le tracce della genealogia della famiglia reale Dealantita fino a quando, eoni più tardi, comparve una regina, Eldhyn. Sotto il regno virtuoso di questa regina accadde l’imprevisto: una gravissima forma sconosciuta di epidemia iniziò ad annientare il popolo. I Dealantiti morirono come mosche e quindi, aiutata dal consiglio degli anziani, la regina decise di esplorare terre sconosciute per evitare che il suo popolo si estinguesse.

Alla testa della gran parte della potente flotta Dealantita, il capitano Glyter, giunse, al termine di un viaggio periglioso, nel quale dovette attraversare mari infestati da creature terribili, alle sponde nord ovest di Arkhesya, più o meno dove ora si trova la città di Bedy. Da lì i Dealantiti, nel corso di intere generazioni, colonizzarono l’intera Arkhesya e non tornarono mai più alla loro amata isola, non seppero più cosa accadde al loro popolo. Da quel momento la loro nuova patria fu Arkhesya. Il primo re di Arkhesya fu Rhun, un re deciso, dotato di grande forza e autorevolezza che visse a lungo e lasciò il trono al primogenito Pehur. Pehur proseguì quanto iniziato da padre e conquistò ogni zolla di questa terra facendola diventare in tutto e per tutto territorio Dealantita.

All’epoca questa non aveva ancora un nome, i maghi studiosi di Archemur ipotizzano, attraverso la lettura di antichi rotoli e la consultazione delle cronache eteriche, che il nome sia stato dato proprio da questo re. Infatti la sua primogenita, che poi sarebbe diventata regina, aveva nome Khesya e la particella Ar, nella lingua Dealantita, indica valore, capacità e virtù. Si pensa per questo che il nome Arkhesya sia stato dedicato da re Rhun in onore alla sua primogenita Khesya. Una particolarità da tener presente è che tutte le regine Dealantite originali dell’isola Hyn ebbero come termine del loro nome la particella, in antica lingua Dealantita, YN mentre le regine Dealantite nate in Arkhesya ebbero tutte il nome che terminante con la particella YA.

L’isola di Hyn, la mitica isola dove risiedevano i Dealantiti antenati di coloro che colonizzarono Arkhesya, ha una storia che si perde letteralmente nella notte dei tempi. Il nome stesso di quest’isola ne indica l’antichità e la magia che ne pervade ogni singola zolla. Consultando le antiche rune che compongono questo nome si scopre che la runa H - hagal ha come significato Ghiaccio ed è la runa legata al ghiaccio e ai freddi rigidissimi di quell’isola. La Y - algiz e la N - ur hanno invece rispettivamente il significato di Protezione, Sostegno e di Forza, Energia. La prima runa indicava la caratteristica intrinseca della terra Dealantita, mentre la seconda e la terza ne indicavano protezione e forza, le qualità che anche le regine Dealantite erano tenute ad avere. Ecco il motivo per cui tutti i re del popolo magico indicavano le ultime due lettere del nome delle figlie primogenite, destinare a regnare, con le ultime due lettere del nome dell’isola di Hyn. Da ciò gli studiosi di Archemur ci indicano che il popolo Dealantita ha dato una importanza magica e fondamentale per le regine femmine che hanno condotto il loro popolo